L’effetto Cross Processing analogico di cui ho parlato in un post precedente può essere ottenuto anche attraverso una post-elaborazione con tools come ad esempio Photoshop. Modificando livelli di colore, curve del colore si ottengono risultati molto buoni. Si trovano molti tutorial in giro su internet ve ne segnalo alcuni che secondo me permettono di ottenere risultati ottimi. La foto che vi presento è una foto di Roberto Merlino (visitate il suo sito www.robertomerlino.net), amico e collega, che mi ha dato il permesso di modificare, utilizzando il cross processing con layer di regolazione delle curve che vi segnalo sotto.
Cross Processing Digitale con regolazione delle Curve. Cross Processing Digitale con livelli di regolazione del colore.
Fahrenheit 451, ovvero la temperatura alla quale i libri bruciano spontaneamente. Un romanzo di fantascienza di Ray Bradbury, pubblicato nel 1953. François Truffaut ne ha fatto un film, nel 1966. Narra della storia di Montag, un pompiere in una società di un non precisato futuro. Però il suo lavoro non è quello di spegnere incendi, ma quello di bruciare qualsiasi libro, giornale, carta stampata si trovasse in circolazione. Il regime vietava infatti la lettura di libri, considerandoli nocivi per la società e per la serenità dell’individuo. L’unico veicolo culturale permesso e imposto dal regime è la televisone, la quale propone un modello sociale che porta l’individuo alla solitudine e all’appiattimento culturale. Un modello di società e di realtà proposto in maniera continua, martellante e asfissiante, con il fine di inculcare nella gente l’idea che solo quel modello è giusto e che tutto il resto è fuorilegge. E il fuorilegge deve essere denunciato e punito. Lungo le strade della città ci sono particolari cassette della posta dove chiunque può lasciare la sua denuncia in maniera anonima. Denunciare è un dovere, dovesse essere anche tua madre. Montag incontra un giorno Clarisse, una giovane ragazza alla ricerca di una cultura e una società diverse. Ciò fa nascere in Montag un impulso di ribellione, inizia a conservare alcuni libri e leggerli di nascosto dalla moglie. Presto viene scoperto e denunciato dalla moglie. Montag scappa dalla città e incontra una piccola società di fuggiaschi, in cui ognuno ha la caratteristica di rappresentare un libro. Ognuno di essi conosce a memoria un libro ed ha il compito di conservarlo e tramandarlo. Con la minaccia reale della bomba atomica, l’unica salvezza è quella di ricordare.
Sono passati 54 anni dal quel lontano 1953, anni in cui il genere umano sembra non aver imparato nulla…
“Tastierista? Dammi un LA per favore!” Vi ricordate? Era il classico esordio del chitarrista, prima delle prove, prima del concerto, prima di suonare, perché il tastierista è l’eletto ad essere sempre accordato. Qualcuno poi scoprì che il “TU-TUUU” del telefono emetteva un suono a 440 hertz, un LA, e se ti trovavi a casa, a suonare nella tua cameretta senza tastierista potevi ricorrere a questo stratagemma. Poi venne il mitico fischietto LA, sostituito dal fischietto a sei toni, sostituito dall’accordatore analogico, sostituito dall’accordatore digitale e in parte sostituito dalle più moderne chitarre con blocca corde, che ti permettono dimenticarti o quasi che la chitarra si scorda.
Ma la novità assoluta viene proposta da Gibson, lanciando la versione a tiratura limitata della “Les Paul Robot“, una Les Paul a tutti gli effetti che ha un sistema elettronico a microprocessore, che permette, tramite un opportuno knob, di accordare automaticamente le corde. E’ possibile indicare il gauge delle corde (lo standard Gibson è .010 - .046) e il tipo di accordatura (disponibili vari preset: standard EADGBE, dropped D, delta blues ecc..) e automaticamente vi ritrovate la chitarra perfettamente in tono! addio fischietti, addio accordatori, addio metodi del 5° tasto, degli armonici, delle quinte!! ormai tutto ciò è preistoria! A Teramo direbbero che è una “froscerìa” e in effetti lo è. E’ un po’ come lo sbuccia-banane elettronico. Fa figo, ma…. Questa novità non me l’aspettavo dalla Gibson, e per di più su di una Les Paul. E’ un po’ come una Ferrari col porta pacchi sul tetto.
La vidi per la prima volta nel DVD Crossroad Guitar Festival 2007, notevole evento musicale organizzato da niente popò di meno che Eric Clapton, nel quale si esibiscono leggende del blues, da B.B.King a Robert Cray, da Johnny Winter a John McLaughlin, Derek Truks, Steve Winwood, Albert Lee, John Mayer, Buddy Guy fino a Jeff Beck. Proprio in relazione a quest’ultimo grande chitarrista, notai una ragazzina entrare sul palco con un basso addosso, accompagnando Beck e Vinnie Colaiuta… e dico: “mah.. chi sarà? la figlia, la nipote di Jeff Beck?”. Iniziano a suonare “Cause We’ve Ended As Lovers”… senza parole. Il suo nome è Tal Wilkenfeld, classe 1986, nata a Sidney e trasferita negli Stati Uniti a 16 anni, prima a Los Angeles poi a New York dove vive attualmente. Bassista da appena 4 anni ha gia suonato con Chick Corea, Hiram Bullock, Jeff Beck, Vinnie Colaiuta, Susan Tedeschi, Allman Brothers Band, Jeff “Tain” Watts, Wayne Krantz… insomma, roba da capogiro.
Ha registrato per l’etichetta Waterfront il suo primo CD da solista nel 2006, intitolato “Transformation” che voglio procurarmi al piu presto possibile!
Intanto guardatevi questo video!
L’ombra del vento, un romanzo dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, pubblicato nel 2001. Fra tutti i libri che ho letto è uno di quelli che mi ha affascinato di più e che mi ha dato la tipica dipendenza da lettura che ti vien voglia di tornare a casa per sdraiarti sul divano a leggere. Ambientato in una Barcellona di metà secolo XX, un ragazzino di nome Daniel Sempere viene portato dal padre nel “Cimitero dei Libri Dimenticati“, una antica libreria-labirinto dove sono conservati tutti quei libri abbandonati dal ricordo. Come suo padre, dovrà scegliere un libro… o forse dovrà essere scelto da un libro: L’ombra del vento. Il ragazzino, affascinato dal libro, lo leggerà in una sola notte e presto inizierà ad indagare sul misterioso autore Julián Carax. Si troverà così nel bel mezzo di un mondo fatto di intrighi, passioni, storie e misteri che piano piano si mischieranno con la realtà del ragazzo quasi a sembrare un dejà vu. Un libro a mio avviso affascinante, vale la pena leggerlo, se possibile in lingua originale spagnola che è tutta un’altra cosa!